mercoledì 28 gennaio 2009

Tembleque y Despelote, ballare Timba cubana


Con il progressivo avvento in Cuba di nuove sonorità mixate fra Son, Guaguancò, Funky/Hiphop, Jazz, la musica cubana ha creato nel tempo un proprio prodotto che ha preso il sopravvento su quella che veniva definita "Salsa", termine in Cuba diciamo accettato come tale più che altro per ragioni di marketing, ma non certamente sentito come proprio. La Timba infatti, è divenuto il genere più diffuso e suonato dalle band locali tipo, per citarne alcune, Bamboleo, Charanga Habanera, Paulito Fg, Monolito y su Trabuco, Los Van Van, Maikel Blanco, Ng La Banda. E, mescolata con reggaeton, in tempi recenti ha dato origine al Salsaton (in Cuba definito come Cubaton) di cui alcuni artisti famosi sono Bimbo G, Azucar Negra etc.

La musica Timba possiede caratteristiche proprie, fra cui spicca una struttura ritmica più aggressiva rispetto alla salsa classica, dovuta all’introduzione nelle band della batteria e il marcamento musicale simile al rap, con l’accentazione dei battiti forti (1,3) anziché deboli (2,4 secondo la struttura basata sulle congas), l’uso del parlato da parte del vocalist e l’accelerazione in progressione del tempo.

Senza volerci dilungare sulla storia della musica Timba, che cmq affonda le sue radici fin negli anni ‘80, i contenuti sociali dei suoi testi, le influenze di costume che ha assorbito e creato, ci interessa qui vedere se e come ha portato dei cambiamenti nel modo di ballare.

Evidentemente questa tipologia musicale, differente anche agli orecchi di un non esperto rispetto alle sonorità più melodiche della salsa tradizionale, si è prestata all’introduzione di movimenti più marcati e sincopati introdotti anche nel di ballo in coppia, il tipico Casino cubano.

La tendenza si è quindi spostata su un ballo a solo che prende il nome da due tipici movimenti: il Tembleque y Despelote. Tembleque si riferisce all’azione di rotazione e scrollo delle spalle e del torso. Despelote al movimento di contrazione/rilassamento dell’area pelvica. Le due azioni possono venire eseguite separatamente, ma spesso sono unite in un’unica “manovra” che porta il corpo del ballerino/a a disconnettere fra loro le varie zone del corpo, muovendole indipendentemente l’una dall’altra con movenze diverse.

Questo video illustra ottimamente l’idea:
Vedi video @: http://it.youtube.com/watch?v=P2Lt-QBvZTE

Il Despelote in particolare è molto usato dalle donne, con un sistema di contrazione/rilascio del bacino spesso sincopato, alle volte eseguito girando, di forte impatto visivo. Non per nulla quest’azione, di carattere marcatamente sessuale, trova anche utilizzo nel Baile del Perreo, in cui la donna si pone schiena contro l’uomo (dancing doggystyle) muovendo l’asse pelvico in rotazione o contraendolo contro le parti “basse” del partner.

venerdì 23 gennaio 2009

Orishas dances



Nell'ambito dell'integrazione fra tipologie di ballo correlate fra loro, l'interazione fra salsa casino cubano, rumba cubana e folklore locale è divenuta ultimamente sempre più stretta. Oggi molto spesso i ballerini di salsa introducono nel loro ballo delle sequenze di Rumba ed anche, qualora la musica ispiri, dei passi tratti dal folklore locale cubano, mutuati dalla tradizione santera, le danze per gli Orishas.

Nella tradizione folklorica cubana, la Santeria ( africano Lucumi: Regla de Ocha ), ha sempre svolto un ruolo fondamentale, dovuto alla massiccia infiltrazione in Cuba di popolazioni africane importate in schiavitù nei secoli del '700/'800, principalmente dalla genìa Yoruba proveniente dalla Nigeria. L'interfacciamento fra cultura africana e tradizioni religiose cattoliche dei dominatori spagnoli ha determinato nel corso del tempo una simbiosi fra tradizioni religiose africane Yoruba ed ispaniche, con la creazione di una cultura mista, in cui le deità africane e i santi cattolici convivono. Tale mezcla culturale-religiosa ha preso il nome di Santeria.

La tradizione santera trova espressione negli Orishas, semi-dei i cui compiti sono di collegamento fra il mondo umano con quello soprannaturale. Essi vengono invocati e celebrati attraverso la danza in particolari feste chiamate Bembè. Ogni Orisha ha una sua propria danza dedicata che esprime le sue caratteristiche peculiari. Tale danza viene effettuata tenendo conto di un particolare uso di colori dell'abbigliamento e di tonalità nel suono dei tamburi che l' accompagnano. In particolare il tamburo dominante viene denominato Iya e ha delle campanelle attaccate sui lati. Gli altri due tamburi principali sono detti Itotele e Okonkolo.
SANTERIA ORISHAS

ELEGGUA (Eleggua', Elegba) è l'Orisha che apre e chiude ogni tipo di cerimonia e quindi in generale il cammino tra i due mondi umano e divino. Viene salutato sempre per primo ed e' rappresentato come un fanciullo scherzoso, vestito con colori rosso/nero - bianco/nero e tiene in mano un ramo in legno a forma di 1, il "garabato".

OBATALA' è il padre di tutti gli Orishas ed è rappresentato generalmente con il colore bianco. E'il creatore del mondo e dell'umanità.

OGUN è il guerriero per eccellenza, a divinità della guerra, dei metalli e del lavoro e per questo viene rappresentato con in mano un machete. Il suo compito è ripulire il cammino e suoi colori sono verde/nero.

CHANGO' (Shangò, Santa Barbara nella versione cattolica) è forse il più poplarmente conosciuto degli Orishas, dio del tuono, dei fulmini, dei tamburi e della danza. E' un guerriero che ama la vita , dal temperamento forte, acceso e i suoi colori sono il rosso/bianco.

OCHOSI è il terzo del grupo dei guerrieri Orishas e viene rappresentato come un cacciatore che fa da messaggero verso Obatalà. I suoi colorisono blu e giallo.

SAN LAZARO (Babalu Ayè) è l'Orisha legato alle infermità, alle malattie ed è rappresentato come un vecchio dalla pelle piagata che scaccia le mosche attorno a sè.

YEMAYA' è la dea femminile del mare e dei laghi, protettrice della maternità. Il suo nome deriva dalla contrazione di Yeyé Omo Eja che significa "madre dalla quale sono i Pesci" ad indicare che i suoi figli sono infiniti come la vita che si è evoluta dal mare, quindi è un po' la "Madre" per eccellenza. I suoi colori sono blu/bianco.

OSHUN è la dea femminile della fertilità e la più bella e giovane delle deità Orisha, la "femmina fatale", gran regina della tradizione folklorica. Il suo colore dominante è il giallo.

OYA' è la dea del vento e delle porte dei cimiteri, quindi della morte. Il suo colore dominante è il marrone in varie sfumature.

Estrapolate dalla loro sovrastruttura religiosa, le danze degli Orishas possono essere utilizzate da esperti ballerini come un suggestivo momento di "africanismo" in alcune sequenze di ballo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Reggaeton - el baile del Perreo


Il Reggaeton (conosciuto anche con il nome di Reguetòn) è una forma di musica urbana che divenne popolare in America Latina nei primi anni ’90 e ottenne definitiva consacrazione mondiale dopo il 2004. Originario di Panama con il nome di Spanish Reggae negli anni ‘70, esso mescolò le influenze del reggae giamaicano con merengue, latin pop e soprattutto hip hop, R&B e musica elettronica. Il padre della musica Spanish Reggae viene considerato il dj panamense El General.

Benché il Reggaeton abbia assorbito generi musicali di varie zone del Caribe, la sua patria d’origine viene comunemente associata a Porto Rico, perché in questo paese per primo ottenne popolarità e diversi artisti vi si dedicarono, contribuendo a creare un genere con caratteristiche proprie differenti da altri consimili. Questa tipologia musicale venne appunto battezzato nei primi anni '90 con il nome di Reggaeton.

A differenza di altri generi musicali similari, il Reggeton si è però evoluto, definendo un proprio ritmo, denominato “Dem Bow” dal nome di una hit di successo negli anni ’90 del musicista giamaicano Sabba Ranks. Le melodie del Reggaeton ricordano quelle dell’Hiphop, dove spesso i cantanti recitano dei monologhi piuttosto che cantare nel vero senso della parola e i testi parlano di vita quotidiana e, alle volte, contengono riferimenti sessuali espliciti.

Proprio per questo in Portorico il Reggaeton venne ghettizzato all’inizio dal governo come un tipo di musica e pericolosa cultura “underground” che incontrava solo il favore delle classi meno abbienti, crossborders e freakers della teen generation che lo utilizzavano come strumento provocatorio verso le autorità religiose e civili. Oltretutto perchè venne associato ad un tipico ballo della zona caribena, il Perreo ( dallo spagnolo perro=cane ).
In questo tipo di danza la donna e l'uomo ballano in posizioni chiuse o aperte ( ad es. con la donna davanti e l’uomo dietro, oppure con l’uomo in mezzo alle gambe della donna e lei che lo aggancia con una gamba alla vita etc.) sfregando i corpi e specialmente le parti genitali l’uno con l’altro in maniera sessualmente esplicita, sulla falsariga ad es. degli atti sessuali dei cani. Per questo el baile del Perreo viene anche chiamato sexo con ropa ( sesso con i vestiti ) e viene spesso criticato per la sua volgarità spesso volutamente esasperata. Tuttavia è la forma più diffusa nei nights e discoteche per ballare questa musica. Anche in Cuba, dove il Reggaeton, con il nome di Cubaton ha grande successo, il Perreo trova larga diffusione.

Il 2004 cmq fu l’anno in cui la musica Reggaeton esplose in tutto il mondo, specialmente ad opera dei musicisti Tego Calderon e Don Omar che, con il suo LP King of Kings, siglò il primo grande successo mondiale scalando tutte le vette delle hit parades. In Europa il Reggaeton sfondò per merito dei brani “Gasolina” di Daddy Yankee, tratto dall’album Barrio Fino en Directo e “Baila Morena” di Hector y Tito.

Vedi video @: http://it.youtube.com/watch?v=WAaZIni9hFw
Vedi video @: http://it.youtube.com/watch?v=Ve5uspmkvio

martedì 13 gennaio 2009

Bomba, folklore boricua

Uno dei balli più antichi dell'isola di Portorico è la Bomba. Potremmo definirla un parente della Rumba cubana, ma di origine totalmente criolla. Le radici folkloriche di questo ballo, che si esegue in varie forme: in circolo, in linea, in coppia staccata, sia ballata solo da uomini, sia danzata da uomini e donne assieme, vanno infatti a perdersi ai tempi del '700 quando la zona caraibica subiva la dominazione franco-ispanica. E, come in molti settori, gli usi e costumi dei dominatori vennero filtrati attraverso la cultura locale di origine afro, dando luogo ad una mezcla afro-europea. Così fu anche per alcune danze, specie quelle di società ballate nei saloni, come la Danza Criolla o il Seis.
La Bomba invece, mantenne più di tutte le altre il carattere "negro", lo spirito africano delle movenze, divenendo il tipico ballo eseguito " en la calle" (per la strada). La Bomba deve il proprio nome dalla contrazione del nome di un tamburo locale, la bamboula, che lo scrittore portoricano Vizcarrondo sostituì con il termine "Bomba" e da qui il nome si espanse fino ad oggi. Ai nostri giorni, infatti, il ballo accompagnato da tamburi viene in Portorico chiamato semplicemnete " baile de Bomba" o Bombazo. Per suonare questo genere musicale sono necessari realmente solo due tipi di tamburi: il "buleador" o semplicemente Bula e il "Subidor" detto anche marcador. Il primo tiene il ritmo costante dei bassi e il secondo marca appunto i toni alti. In più, per cadenzare il ritmo, vengono usati la Maraca criolla e due bastoncini chiamati Cua.

Ci sono vari modi di ballare Bomba: "Reto individual" è lo stile dei solisti che interpretano la musica con varietà di passi e movenze delle braccia/posture del corpo. "Lerò" viene ballato in circolo da uomini e donne. "Tumba" si balla in linea orizzontale con uomini da una parte e donne dall'altra. " Congo" nel quale uomi e donne formano due linee frontali parallele cercandosi gli uni con gli altri, similmente alla Contradanza di origine francese. La Bomba, negli anni '70, approdò nei "salòn de baile", evolvendosi in un vero ballo di coppia ed è proprio su questo stile che affonda le radici la Salsa in Portorico.

venerdì 9 gennaio 2009

Ny Salsa Tribe, fiesta en el Bronx

Il completamento della cultura per ogni appassionato di Salsa, passa attraverso l'interfacciamento con le varie correnti musicali di questo settore che permettono di approfondire i rapporti interpretativi con i vari stili di ballo. Indubbiamente la tradizione salsera niuiorchese riveste un ruolo preponderante in questo, anche se, a onor del vero, bisogna dire che molti musicisti che definiamo statunitensi sono di origine portoricana, o hanno comunque correlazioni con questa etnìa. Nell'ambito della vasta corrente della n.y. Latin Jazz connection, desidero qui ricordare alcuni esponenti veramente notevoli che, con i loro brani, hanno ispirato molte performances di ballerini: Manny Oquendo, Eddie Palmieri, Wayne Gorbea, Ray Barreto e Bobby Sanabria.

Manny Oquendo è stato uno dei più noti bongoseri niorchesi, suonando per diverso tempo nella band di Tito Puente ed Eddi Palmieri. Nel 1974 iniziò la sua carriera solista con una propria orchestra (Conjunto Libre) sfornando diversi successi (ricordiamo Chiquilla Ideal e Alabanciosa) note al popolo dei salseri. Vedi video @: www.youtube.com/watch?v=QSVXzQAxATM


Eddi Palmieri, nato nel n.y. South Bronx da genitori portoricani si è distinto come sonero in vari generi musicali, dal Guaguancò al Latin Jazz. Internazionalmente noto al popolo dalla salsa per varie composizioni fra cui la famossissima "Mi primera Rumba" da El rumbero del piano ( interpretata dalla cantante Linda Caballero, alias La India), Eddi Palmieri è sempre stato all'avanguardia nella sperimentazione e creazione di mix di sonorità diverse fra loro. Vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=Ls1G_t_yY4Y


Un' altra delle colonne portanti della Salsa tribe niuiorchese è sicuramente Wayne Gorbea. Già il suo primo disco "Salsa Boricua" nel 1973 fu un successo. Da allora collaborando con vari band-leaders, Wayne ha siglato lavori famosissimi. Con la sua band, Picante, negli ultimi anni "Cogele el gusto", "Saboreando", "Salsa dura en el Bronx", gli hanno conquistato il favore di moltissimi ballerini di Salsa. Un sound tipico il suo, fusione di sonorità tipiche del mambo, del jazz e dei ritmi afro-cubani. Vedi video @:
www.youtube.com/watch?v=iQ7QOSorOxo

Non può qui mancare una menzione al "re delle mani dure", il conghero Raimundo Barreto, detto Ray. Figlio di genitori portoricani, nasce nei sobborghi di Brooklyn e cresce al suono della musica afro-latina che fa da sfondo alla quotidianità del suo quartiere. Le radio in quel periodo tuttavia trasmettono anche la musica di orchestre swing di Duke Ellington, Count Basie e Benny Goodman che dominano la scena jazz. Ray ne rimane folgorato. Un brano di Dizzy Gillespie, Manteca, lo convince che il latin-jazz è la sua vocazione. In Harlem suona un po' dovunque, fino a quando nel 1957 entra a far parte dell' orchestra di Tito Puente in sostituzione di Mongo Santamaria, allora percussionista titolare della band. Nel 1977 viene nominato "Best Conga player" e "Miglior musicista dell'anno" per la musica latina in New York, Ray continua a suonare per diversi anni per l'etichetta discografica Fania All Star.

Bobby Sanabria, nato nella sezione del Bronx denominata "Fort Apache" è uno dei miti delle
percussioni del Latin Jazz. Ha suonato con un numero enorme di artisti famosi, da Tito Puente a Yomo Toro e conquistato diversi Grammy award e nominations. Nel 2000 il suo lavoro Live & in Clave, con la band il Quarteto Achè, viene tutt'oggi considerato un capolavoro di fusion fra il jazz e la musica latina.

mercoledì 7 gennaio 2009

La guida, cos'è e come funziona



Parlando di Salsa è facile perdersi in molti discorsi sul tempo, sulle figure, sugli stili, dimenticando spesso che ci sono argomenti di importanza così capitale, la cui misconoscenza dovrebbe essere assolutamente impensabile per ogni ballerino, ma che invece vengono "rapidamente accantonati" in quanto difficoltosi da gestire.
Uno di questi è sicuramente "cos'è e come funziona la guida". Poichè infatti il ballo in coppia (sia esso Salsa o altro) si fa appunto ... in coppia, sussiste un codice comportamentale che affida ad ognuno dei due partners dei compiti specifici. All'uomo quello di "guidare" e alla donna quello di "seguire". Nulla di maschilistico in questo s'intende, solo una pratica suddivisione delle attività. Come già le parole fanno capire, ad uno dei due partners spetta l'onere di prendere decisioni e questo è l'uomo. Quindi decidere che figure eseguire, su che tempo ballare, che direzione seguire in pista etc.
A tale non facile attività decisionale (che già prevede tempi rapidissimi) segue un compito pratico, ovvero trasmettere queste informazioni alla partner del momento. E qui le cose si complicano ulteriormente, perchè queste informazioni devono essere trasmesse sotto forma di messaggi corporei e non utilizzando la voce. "Guida" è quindi l'insieme dei comandi che l'uomo trasmette alla partner e contengono le informazioni/direttive necessarie per l'esecuzione del ballo (ad es. esegui un giro, muovi avanti, cambia direzione, fai questo o quel movimento, utilizza questa ritmica etc.).
Per la donna il compito è quello di saper recepire rapidamente tali comandi e metterli in pratica, quindi in altri termini essere brava a seguire (i termini inglesi "follow and leader" rendono bene tale situazione di "chi segue e chi dirige"). Molte donne esprimono l'idea di ballo confortevole quando dicono che un uomo "sa portare bene": questo, tradotto, significa che quell'uomo possiede una buona guida, ossia è abile/deciso nella trasmissione dei comandi che, tra l'altro, devono essere dati in precisi momenti e sono quindi legati alla interpretazione della ritmica (ad es. i momenti di esecuzione dei comandi sono diversi ballando sull'1 o sul 2 ed è anche per questo che partners che interpretano la ritmica diversamente possono trovare difficoltà ad allinearsi l'uno con l'altro nella fase esecutiva delle figure; i comandi sono infatti sfasati, in anticipo o ritardo).
Com'è facilmente intuibile, ogni tecnica/figura della Salsa possiede una sua "guida". Essa funziona principalmente attraverso l'utilizzo delle braccia, mani, torace dell'uomo che mette in funzione con i propri movimenti determinate leve fisiche/strutturali , producendo sulla partner i desiderati cambi di tecnica, di direzione, di velocità. La capacità di guida si acquisisce quindi certamente con la pratica, ma anche le spiegazioni di un esperto ballerino/insegnante aiutano a capire.
Per gli uomini, quindi, sviluppare lo studio per ottenere una buona capacità di guida è un modo diretto per migliorare il proprio ballo ed evitare di strattonare, spingere, tirare la propria partner, ottenendo di ballare senza fatica. Ma anche le donne possono contribuire evitando errori che appesantiscono e rendono difficoltoso il movimento, come ad es. fare resistenza alla guida tenendo le braccia ed il corpo eccessivamente rigidi, ballare con il peso scaricato all'indietro, perdere l'equilibrio nelle fasi di giro e barcollare, perdere i passi e finire fuoritempo, appendersi all'uomo impedendogli la libertà di movimenti etc.
L'uso della guida dovrebbe quindi trovare posto fin dalle prime lezioni nei corsi di Salsa, in modo da dare tempo agli allievi di assimilare ed automatizzare i vari meccanismi. Quando infatti una coppia incontra difficoltà nel ballare, una buona parte dei problemi sono da imputare a errori di guida, purtroppo spesso legati a misinterpretazioni della ritmica.