venerdì 9 gennaio 2009

Ny Salsa Tribe, fiesta en el Bronx

Il completamento della cultura per ogni appassionato di Salsa, passa attraverso l'interfacciamento con le varie correnti musicali di questo settore che permettono di approfondire i rapporti interpretativi con i vari stili di ballo. Indubbiamente la tradizione salsera niuiorchese riveste un ruolo preponderante in questo, anche se, a onor del vero, bisogna dire che molti musicisti che definiamo statunitensi sono di origine portoricana, o hanno comunque correlazioni con questa etnìa. Nell'ambito della vasta corrente della n.y. Latin Jazz connection, desidero qui ricordare alcuni esponenti veramente notevoli che, con i loro brani, hanno ispirato molte performances di ballerini: Manny Oquendo, Eddie Palmieri, Wayne Gorbea, Ray Barreto e Bobby Sanabria.

Manny Oquendo è stato uno dei più noti bongoseri niorchesi, suonando per diverso tempo nella band di Tito Puente ed Eddi Palmieri. Nel 1974 iniziò la sua carriera solista con una propria orchestra (Conjunto Libre) sfornando diversi successi (ricordiamo Chiquilla Ideal e Alabanciosa) note al popolo dei salseri. Vedi video @: www.youtube.com/watch?v=QSVXzQAxATM


Eddi Palmieri, nato nel n.y. South Bronx da genitori portoricani si è distinto come sonero in vari generi musicali, dal Guaguancò al Latin Jazz. Internazionalmente noto al popolo dalla salsa per varie composizioni fra cui la famossissima "Mi primera Rumba" da El rumbero del piano ( interpretata dalla cantante Linda Caballero, alias La India), Eddi Palmieri è sempre stato all'avanguardia nella sperimentazione e creazione di mix di sonorità diverse fra loro. Vedi video @: http://www.youtube.com/watch?v=Ls1G_t_yY4Y


Un' altra delle colonne portanti della Salsa tribe niuiorchese è sicuramente Wayne Gorbea. Già il suo primo disco "Salsa Boricua" nel 1973 fu un successo. Da allora collaborando con vari band-leaders, Wayne ha siglato lavori famosissimi. Con la sua band, Picante, negli ultimi anni "Cogele el gusto", "Saboreando", "Salsa dura en el Bronx", gli hanno conquistato il favore di moltissimi ballerini di Salsa. Un sound tipico il suo, fusione di sonorità tipiche del mambo, del jazz e dei ritmi afro-cubani. Vedi video @:
www.youtube.com/watch?v=iQ7QOSorOxo

Non può qui mancare una menzione al "re delle mani dure", il conghero Raimundo Barreto, detto Ray. Figlio di genitori portoricani, nasce nei sobborghi di Brooklyn e cresce al suono della musica afro-latina che fa da sfondo alla quotidianità del suo quartiere. Le radio in quel periodo tuttavia trasmettono anche la musica di orchestre swing di Duke Ellington, Count Basie e Benny Goodman che dominano la scena jazz. Ray ne rimane folgorato. Un brano di Dizzy Gillespie, Manteca, lo convince che il latin-jazz è la sua vocazione. In Harlem suona un po' dovunque, fino a quando nel 1957 entra a far parte dell' orchestra di Tito Puente in sostituzione di Mongo Santamaria, allora percussionista titolare della band. Nel 1977 viene nominato "Best Conga player" e "Miglior musicista dell'anno" per la musica latina in New York, Ray continua a suonare per diversi anni per l'etichetta discografica Fania All Star.

Bobby Sanabria, nato nella sezione del Bronx denominata "Fort Apache" è uno dei miti delle
percussioni del Latin Jazz. Ha suonato con un numero enorme di artisti famosi, da Tito Puente a Yomo Toro e conquistato diversi Grammy award e nominations. Nel 2000 il suo lavoro Live & in Clave, con la band il Quarteto Achè, viene tutt'oggi considerato un capolavoro di fusion fra il jazz e la musica latina.

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