lunedì 3 novembre 2008

Alle radici del Son cubano


Il Son è l'autentica espressione della musica cubana. Originario dalle zone montane delle provincie orientali di Cuba, il Son nasce come evoluzione di una musica di radici prettamente africane, il Changüi, importato in Cuba dagli schiavi e perpetuato dai loro discendenti (suonato con tres, bongos, guayo y maracas). Con l'abolizione della schiavitù e il contemporaneo improvviso trasferimento di molta gente di colore dalle campagne verso le grandi città (principalmente l'Avana), il Son divenne l'espressione popolare delle classi meno abbienti. I compositori del tempo inglobarono nel Son tendenze musicali afrorumbere ed ispaniche che incontrarono i gusti del popolo (Guaracha-son, Gaujira-son), portando il Son a divenire la musica nazionale di Cuba. Dopo la prima guerra mondiale molti ricchi bianchi arrivarono all'Avana, fondendosi con la borghesia locale, facendo aumentare la richiesta di "vita notturna". Il Son cominciò così ad essere suonato nei nights, ma per incontrare i gusti del pubblico bianco (che non era avvezzo ai ritmi ed alle molodie afro), dovette essere rielaborato in una versione "aggiustata" ad hoc.

Due orchestre (ensembles) divennero famose in questo tipo di musica : il Sexteto Habanero e il Septeto Nacional che fusero le melodie e i ritmi del Son con modelli melodici diversificati, più adatti al gusto turistico. Ma alla fine degli anni '30, uno dei più famosi compositori cubani, Arsenio Rodriguez, cerco di riportare il Son alle sue origini africane, riproponendo dei modelli musicali primevi ( ad es. adattò nel Son la musica della rumba Guaguancò, espanse il ruolo solistico della tipica chitarra Tres cubana; introdusse la campana e le congas nella sezione ritmica; creò una nuova sezione detta "Montuño" per le fasi solistiche di duo fra cantante e coro).Montuño, nome che resterà ad indicare quindi il suo tipo di Son, reafricanizzato ed ampliato, che si diffonderà dapprima a Portorico e poi a New York, originando la moderna Salsa che oggi conosciamo. Per quanto riguarda il ballo, il Son viene danzato in coppia chiusa, con un tipico movimento a tre fasi, che dà ampio spazio all'azione del corpo (spalle, torso, anche). Tipicamente eseguito in "levare", secondo una ritmica "on 2" che enfatizza il valore delle pause, il Son è concentrato su un'interpretazione della musica con movenze caratteristiche.

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